Impresa edile: come aprirla?

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Aprire un’impresa edile (dando per scontato che tutto funzioni in modo ottimale) è una strada che può condurre lontano. È possibile guadagnare molto e avere anche un giro di clienti in continua crescita. Così che gli affari continuino ad andare meglio. Insomma, una situazione a dir poco ottima possiamo dire. Ma per aprire serve attenzione, oltre che denaro da investire e spese burocratiche. Qui parliamo di come aprire un’impresa edile.

Aprire un’impresa edile significa forinire servizi che interessano le ristruttruazioni e costruzioni. Sia privati che aziende possono rientrare nel portfolio.  Si comincia con:

  • Aprire la partita IVA
  • Essere iscritti al Registro delle Imprese
  • Iscrizione all’INPS e ll’INAIL
  • In caso di fallimenti o essere catalogati come interdetti non rende possibile l’apertura
  • Venditore di fiducia (dove reperire il materiale e gli attrezzi)
  • Un buon staff
  • Iniziare con attrezzature edili (la qualità serve per migliorare i servizi in questo caso)
  • Locale idoneo, quindi spazioso e funzionale
  • Essere a norma (sicurezza e igiene) che sono requisiti necessari per aprire o rimanere aperti

Ma quanto detto non basta. Per esempio prima di ogni cosa è necessario un’ottima organizzazione. Altrimenti è difficile riuscire a raggiungere traguardi importanti e prefissati, magari anche attraverso il proprio business plan. Un’altra cosa da sapere e da mettere in atto è come venire inquadrati, quindi impresa familiare, società o impreditori individuali.

C’è anche chi apre l’ufficio in città, mentre il capanonne lo tiene altrove. Sicuramente l’ufficio in città ha molta pubblicità, visto che le vi sono tante persone che vi transitano.

L’impresa edile deve anche possedere il certificato dell’ASL. Serve anche il permesso per l’insegna altrimenti non la si può mettere senza essere perseguibili per legge chiaro.

Inutile ricordare che una qualunque azienda di edilizia ha bisogno di macchine e furgoni. Servono mezzi per i dipendenti, quindi polizze assicurative che interessano il guidatore e il mezzo stesso.

Il costo sfortunatamente non è calcolabile così su due piedi. Questo perché l’impresa può avere un numero minimo di dipendenti, come un vero e proprio staff che supera per esempio le venti persone tranquillamente. Lo stesso vale per i mezzi, un altro fattore economico che non è da prendere alla leggera. Chi possiede 5 furgoni non ha da affrontare le spese di un’azienda che ne utilizza 20. Come abbiamo detto prima ogni furgone o veicolo ha bisogno di aspetti burocratici esauditi e quindi somme di denaro da impiegare. Basta dire che centinaia di migliaia d’euro non sono difficili da superare ma tutto il contrario. Ricordiamo che per la scelta degli attrezzi da lavoro il portale EC Foppoli fornisce un ottimo listino.

Infine c’è da tenere in considerazione che l’apertura di un’azienda è una scelta importante e niente deve essere lasciato al caso. Quindi ricordiamo: