Parquet: ogni essenza una caratteristica

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I parquet in legno massello sono affascinanti, caldi e riescono ad arricchire un ambiente in modo inimitabile. Se volete che il parquet rispecchi la vostra anima, il vostro modo di essere, dovete conoscere le caratteristiche di base di ogni essenza. Per sopperire a questa necessità, cercheremo di concentrare le caratteristiche dei legni più usati per parquet. Partiamo con una divisione fondamentale: essenze chiare, brune e scure.

Essenze chiare

I legni chiari sono più luminosi e, anche in caso di elevata ossidazione, non perderanno mai la loro caratteristica illuminante. I primi di cui parliamo sono l’acero canadese e quello europeo. Il primo ha un colore che può virare dal bianco crema al marroncino/grigio ed è particolarmente adatto per la creazione di parquet decorativi. Rispetto all’acero europeo, che presenta un legno bianco tendente al giallo molto tenue, quello canadese è più resistente, duro è può essere utilizzato anche nei pavimenti a riscaldamento perché non subisce alterazione. L’acero europeo invece non è indicato al riscaldamento a pavimento e agli ambienti umidi perché rischia di fessurarsi facilmente.

Il faggio in origine ha un legno bianco, ma con l’essiccazione si arricchisce di venature che vanno dal rosa chiaro al marrone rosato. Questo legno si ossida facilmente e non è adatto alle zone umide e alle parti esterne. Per chi cerca un legno molto elastico c’è il frassino che, proprio per la sua caratteristica, viene utilizzato spesso nelle palestre e regala meravigliose sfumature che vanno dal giallo chiaro al rosa pallido con venature che tendono al verdastro. Tra le essenze chiare troviamo anche il larice con la sua colorazione bianco rossiccia. È un legno forte, duro, resistente e si presta molto bene agli ambienti rustici. Come potete vedere su www.parquet-laminati.it, esistono molte altre essenze chiare, ma non riusciamo ad elencarle tutte in poco spazio.

Essenze brune

In questa categoria rientrano tutti i legni il cui colore varia dal giallo scuro al color cioccolato fondente. Tra queste piante troviamo lacabreuva incensa originaria dell’America Latina, con un legno ricco di sfumature giallo/brunastre che tendono al color cioccolato. La venatura di questa pianta regala effetti spettacolari ma ha un’ossidazione molto alta quindi, col tempo, tenderà a diventare molto scuro. La resistenza e la durevolezza compensano il difetto dell’ossidazione. Un’altra pianta che proviene sempre dalle stesse zone è l’ipe-lapacho. Ha una colorazione molto varia che può partire dal rosso/bruno fino ad arrivare al verde giallastro ma con l’ossidazione tende ad uniformare il suo colore e la fibratura lo rende adatto anche all’esterno. Esposto alle intemperie può durare, senza problemi, anche 25 anni. A far compagnia a queste essenze, nella categoria dei “bruni” ci sono anche l’iroko, la noce, la quercia, il teck e la rovere.

Essenze scure

Arriviamo alle tonalità più scure, dai colori estremamente intensi. Citiamo tra queste l’afrormosia e il wengè che è quasi nero. Si tratta di un pavimento robusto ma ha il grosso difetto di essere attaccato facilmente dai insetti o parassiti. È utilizzato molto nelle aree commerciali perché ha una forte resistenza al calpestio, ma non è adatto ad essere inchiodato perché si potrebbe scheggiare quindi meglio optare per un altro metodo di posa. Ricordate che quando si sceglie un parquet bisogna valutare anche il potere di ossidazione del legno perché con il tempo potrebbe non piacervi più.